Bonus campi estivi: cos’è e chi può richiederlo

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Tra le tante proposte di campi estivi per i bambini leggiamo spesso che le strutture accettano il bonus baby-sitting. Da quando si è iniziato a parlare, nel decreto Cura Italia, della possibilità di ricevere un bonus per i servizi di babysitteraggio dei bambini ci sono state varie modifiche e abbiamo pensato di darvi tutte le informazioni necessarie per capire, ad oggi, chi può riceverlo e quali sono le modalità per richiederlo. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos’è il bonus baby-sitting 

Il Decreto Cura Italia nasce dal bisogno di offrire un contributo economico alle famiglie italiane che improvvisamente, a causa del Covid, hanno dovuto far fronte a problemi prima inesistenti: uno tra questi la chiusura delle scuole e la contemporanea richiesta di lavoro da casa. Con chi stanno i bambini? Questa è la domanda che tutti i genitori continuano a porsi, soprattutto dopo la quarantena, vista la situazione economica. Un primo aiuto arriva con il congedo parentale trattato nel decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (“decreto Cura Italia”), e nello specifico con gli articoli 23 e 25. Cosa succede però se i genitori non possono assentarsi dal lavoro? Si può richiedere il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per l’iscrizione ai campi estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia. 

Chi può ricevere il bonus per i campi estivi?

Come si legge anche nel messaggio 5 giugno 2020, n. 2350 presente sul sito dell’INPS, il bonus per servizi di baby-sitting e quello per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia sono rivolti a genitori di figli di età non superiore ai 12 anni che siano:

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata (di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335);
  • autonomi iscritti all’INPS;
  • autonomi iscritti alle casse professionali (previa la comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari).

A queste categorie di persone spetta un bonus che ha come limite massimo 1.200 euro per nucleo familiare. L’importo può essere utilizzato per:

  • prestazioni di baby-sitting, nel periodo dal 5 marzo 2020 al 31 luglio 2020;
  • comprovata iscrizione a centri estivi e per servizi integrativi per l’infanzia, nel periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici e fino al 31 luglio 2020 (ad esempio, in presenza di più figli, di età inferiore a 12 anni, il bonus può essere richiesto anche per tutti i figli, ma in misura complessivamente non superiore a 1.200 euro per il nucleo familiare).

Il tetto massimo, inoltre, aumenta per i dipendenti che, nel periodo dell’emergenza Covid, hanno lavorato in prima linea per fronteggiare l’emergenza, richiedendo il congedo speciale per Covid:

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In questi casi il bonus raggiunge il limite massimo complessivo di 2.000 euro per nucleo familiare. 

Rispetto al precedente decreto il bonus è raddoppiato. Cosa succede se avevate già fatto richiesta? Nessun problema, basta rifare la domanda e si riceverà l’integrazione.

Come sarà erogato?

Per le modalità di erogazione dobbiamo fare un’importante distinzione tra il bonus baby-sitting e il bonus per i campi estivi e i sistemi integrativi per l’infanzia. Prima però dobbiamo capire chi si intende come baby-sitter.

  • Il bonus baby-sitting è erogato dall’INPS sul Libretto Famiglia. Per riceverlo bisogna registrarsi nella sezione del sito “Libretto Famiglia link”. Quando il bonus è stato concesso avete 15 giorni solari per procedere con “l’appropriazione” tramite Libretto Famiglia. Ricordate che il contributo riguarda il periodo che va dal 5 marzo al 31 Luglio. IMPORTANTE: le persone che prestano servizi di baby-sitter dovranno essere registrate sulla piattaforma dell’INPS.
  • Bonus per comprovata iscrizione ai campi estivi e servizi integrativi dell’infanzia. Come si legge dal titolo bisogna provare, con relativa documentazione, che i bambini erano iscritti ad un centro estivo nel periodo che va dalla chiusura delle scuole fino al 31 luglio. Oltre al periodo bisogna indicare anche la spesa già sostenuta o ancora da versare. Bisogna, inoltre, indicare la ragione sociale, la partita iva (o il codice fiscale) e il tipo di struttura che ospita il minore. Riceverete il bonus con accredito su conto corrente bancario o postale, secondo la scelta indicata al momento della presentazione della domanda. Ricordate che il soggetto beneficiario e il titolare del conto associato all’IBAN devono essere la stessa persona.

Ultima importante precisazione: non è possibile richiedere il sostegno nel caso si abbia già fatto richiesta per il congedo parentale o se l’altro genitore, quello che non presenta la domanda, sia percettore di Naspi o di altri strumenti di sostegno al reddito.

Per le modalità di compilazione della domanda troverete tutti i passaggi sul sito dell’INPS. 

Se invece non sapete dove iscrivere i bambini date un’occhiata ai campi estivi riaperti a Napoli.

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