Oasi Cratere degli Astroni: gita tra dinosauri e natura

bambino con ricostruzione dinosauro

 

Fuga dalla città, dal tempo e dai brutti pensieri. Fuga nei colori, nella libertà, nella bellezza. Ecco cosa è stata per noi la gita all’oasi cratere degli Astroni, un’oasi naturale del Wwf, dove c’è una  mostra permanente sui Dinosauri in Carne e ossa.  La passeggiata è facile e quasi tutta in piano, c’erano anche genitori con il passeggino. C’è un’area pic-nic e grazie al percorso dinosauri e al percorso naturalistico i bambini si divertono e possono respirare aria pulita. Credeteci è un posto magico. L’antico cratere, i laghetti, la vegetazione rigogliosa creano un’ambientazione da fiaba.

Avete ancora due week-end per visitare l’oasi. La mostra dei dinosauri rimarrà aperta questo week-end 7-8 novembre e il 14-15 novembre. Poi, i pachidermi preistorici vanno in letargo e l’oasi riapre in primavera.

Come prenotare la visita all’Oasi cratere degli Astroni

In questo periodo in particolare bisogna seguire una procedura un po’ più complessa, ma devo dire che noi ci siam ostati domenica 1 novembre e c’erano più dinosauri che persone, perciò è stata una domenica spensierata e sicura.

  • Andate sul sito e prenotate la visita a questo link. La prenotazione serve per registrare i vostri dati
  • Scegliere un orario (anche se non sono rigidi sulla puntualità, l’orario serve a contingentare gli ingressi)
  • Il biglietto costa 20 euro, con lo sconto famiglia 4 persone 30 euro

La passeggiata all’oasi Wwf del cratere degli Astoni

Il cratere degli Astroni,  durante il regno dei Borbone è stato uno dei siti reali di caccia, dove i sovrani organizzavano battute di caccia  ai cinghiali e ai cervi, dal 1987 è una riserva Naturale e oggi è gestita  dal WWF:  è  uno dei crateri più grandi dei Campi Flegrei. L’oasi si estende per 250 ettari e ha un perimetro di  6,5 chilometri.  Lungo i sentieri naturali  trovate osservatori per gli uccelli e le piante,  con pannelli esplicativi e bacheche, per un totale di 15 chilometri di percorsi .

Si accede unicamente a piedi attraverso l’antico Sentiero Borbonico, un percorso parzialmente scalinato, lungo 350 m, che con un dislivello di circa 80 m porta ad un quadrivio sul fondo del cratere. Da qui è possibile seguire due sentieri ad anello pressoché pianeggianti che si intersecano formando un percorso ad 8 che hanno una lunghezza complessiva di circa  cinque chilometri, equivalenti a circa 8.000 passi.

Cratere degli Astroni: il sentiero nella natura

  • SENTIERO NATURA: lungo circa 2 km( uno ad andare e uno a tornare) , si snoda alla destra del quadrivio e inoltrandosi all’interno del bosco misto porta alla radura della Farnia secolare Gennarino, alla cava trachitica (unica parete di lava all’interno del cratere e sito di nidificazione del falco pellegrino), al teatro nel bosco e infine nuovamente al quadrivio. La risalita avviene per lo stesso sentiero percorso in discesa e non si giunge al lago.

La mostra i dinosauri in carne e ossa

  • SENTIERO DEI DINOSAURI: lungo circa 3,3 km, si snoda alla sinistra del quadrivio e si sviluppa in modo pressoché pianeggiante fino all’imbocco della strada di risalita. Costeggia il lago Grande e la Grande Radura, ove è ubicata l’area di sosta principale, e riporta al punto di inizio attraverso una strada asfaltata di 1,7 km.

Il livello di difficoltà del percorso è del tipo ESCURSIONISTICO

 

Making of: come sono realizzati i dinosauri in carne e ossa

I  dinosauri del parco più amati dai bambini sono il  T-rex e il gigantesco Diplodoco, ma ci sono tantissime ricostruzioni, come lo stegosauro, il triceratopo, il brontosauro, l’iguanodonte. La domanda però è: come vengono realizzati questi enormi dinosauri a grandezza naturale? Ve lo raccontiamo noi.

Il punto di partenza sono  i resti fossili, che vengono studiati da un paleontologo, aiutato da una squadra di illustratori. Lavorando fianco a fianco il paleontologo e l’illustratore  ricostruiscono gli scheletri e poi aggiungono  muscoli e pelle.

Partendo da questo materiale un esperto in scultura virtuale crea un file 3D.  Grazie a questo file una fresatrice robotizzata collegata a un computer modella grandi blocchi di polistirolo, creando una scultura grossolana a grandezza naturale.

I pezzi vengono assemblati  e la scultura viene rifinita a mano da artigiani e maestri scultori. La scultura alla fine viene consolidata con una resina colorata  e rivestita da uno strato di plastilina o di creta ( se serve di pelle e piume). Ricoprendo questo modello-prototipo del dinosauro con uno strato di silicone, a sua volta irrobustito da un guscio di vetroresina,  si ottengono degli stampi in negativo. Colando altra vetroresina all’interno degli stampi , si realizzano robuste copie del prototipo, cave all’interno e quindi relativamente leggere.

I modellisti, infine, inseriscono ed eventualmente denti ed artigli, quindi il modello viene reso più realistico con “effetti speciali”,  come l’effetto umido delle mucose .

 Gli animali veri nell’Oasi di Agnano

La magia dell’Oasi degli Astroni è che i bambini sono ammaliati dai grandi dinosauri, ma gli animali preistorici, per quanto realistici sono delle ricostruzioni. E così oltre i pannelli con le informazioni sui dinosauri  ( dove sono stati trovati i fossili e le caratteristiche del dinosauro), ci sono anche pannelli sugli uccelli dell’oasi (Falanghe, tufetto, Gallinella D’acqua, germano reale e Martin pescatore) e sulle piante, come un vecchio e robusto castagno o i cespugli di rovi piccoli mondi ricchi di storie.

C’è anche un meraviglioso punto di osservazione per gli uccelli.

Miti e legende nell’oasi degli Astroni

Ma l’oasi è comunque un luogo dove sognare e perciò insieme ad alci, uccelli veri e dinosauri ci sono anche animali mitici come draghi e uccelli leggendari.

 

L’area pic-nic dell’Oasi degli Astroni

t rex ricostruzione Astroni

Noi l’abbiamo soprannominata “La vallata dei dinosauri”, proprio a metà percorso  c’è un enorme prato, con il mitico Trex che ha appena ucciso una preda e varie ricostruzioni di dinosauri.

Al centro del prato ci sono anche tronchi, panche e tavoli per organizzare un veloce pic-nic. Ricordatevi sempre che è un’oasi Wwf e ci sono delle regole da rispettare e certo non si possono fare bivacchi. Ma un veloce pic-nic con polpette di dinosauro e succo di mammut è super consigliato.

Consigli per visitare l’oasi degli Astroni

È un’oasi Wwf, perciò non ci sono bar o punti ristoro, perciò portate le borracce con l’acqua e un piccolo snack per i bambini.

Indossate scarpe comode.

Non lasciate nulla nell’oasi e non portate via nulla d’oasi.

I mesi migliori per visitare l’oasi sono settembre-ottobre e aprile-maggio.

In estate infatti l’oasi è bella, ma fa caldissimo e la passeggiata può risultare pesante per i bambini più piccoli.  Se andate d’estate portate cappellini e crema solare.

In inverno l’oasi chiude.

 

Come arrivare all’aosi del Wwf cratere degli Astroni

  • Prendete la tangenziale di Napoli, uscite all’uscita 11 di Agnano e seguite le indicazioni.
  • Da Fuorigrotta: viale Kennedy, direzione Pozzuoli, Agnano (passando davanti alle Terme) sempre dritto fino all’ingresso della tangenziale, alla rotonda seguire per pianura e poi indicazioni wwf

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