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Museo Civico Gaetano Filangieri a Napoli: visita con i bambini

museo civico gaetano filangieri

Lo sai che a Napoli esiste un palazzo “che cammina“?

Ebbene si, un palazzo del 1400 sito a Via Duomo al numero 288, che dopo 400 anni dalla sua costruzione fu letteralmente tagliato e spostato di 20 metri indietro per consentire i lavori di allargamento di via Duomo.

Oggi, Palazzo Como è sede del Museo Civico Gaetano Filangieri, un museo privato che contiene le collezioni d’arte del Principe di Satriano, da cui prende il nome il museo.

Domenica 26 Novembre Caccia al tesoro al Museo Museo Civico Gaetano Filangieri, prenota qui 3511995125

Palazzo Como: il palazzo che “cammina”

facciata palazzo como museo civivo gaetano filangieri

E’ uno dei pochi esempi rimasti in piedi dell’architettura rinascimentale napoletana. La facciata esterna è caratterizzata dal bugnato di piperno (come quella della chiesa del Gesù Nuovo), riconoscibile per la forma a piramide delle pietre che compongono la facciata. Il Piperno è una roccia vulcanica, utilizzata di frequente nell’edilizia partenopee a quell’epoca. Il palazzo è di ispirazione del rinascimento fiorentino e per costruirla si ispirarono alla facciata del Palazzo di Diomede Carafa (noto anche come Palazzo della Testa di Cavallo). Fino al 1880, il Palazzo su sede dell’ordine religioso dei frati domenicani, ma con la soppressione di questi verso la fine dell’800, il palazzo passò in gestione al comune.

Rischiò di essere demolito quando nel 1880, in seguito ai lavori di risanamento delle strade, si decise di abbatterlo per rifare Via Duomo. Fu proprio Gaetano Filangieri, Principe di Satriano e intellettuale dell’epoca e nipote del noto giurista omonimo Gaetano Filangieri, che decise di comprare il Palazzo per mantenerne l’integrità. Architetti e ingegneri dell’epoca misero in atto una vera e propria opera di spostamento del palazzo, riuscendo a far arretrare l’edificio di venti metri rispetto alla posizione originaria. Immaginatevi quindi una facciata “smontata” che viene spostata di 20 metri e nuovamente ricostruita.

 

Gaetano Filangieri e le sue collezioni d’arte

Fu così che una volta comprato il Palazzo e finalmente salvato dal rischio demolizione, il Principe di Satriano si dedicò a restaurarlo per farne sede delle sue collezioni private d’arte:

ben 2.500 pezzi, tra cui porcellane cinesi, giapponesi, reperti archeologici, preziosi manoscritti, mobili, stoffe, armi e dipinti e sculture dal XVI al XIX secolo, pastori presepiali del XVIII e XIX secolo. C’è una biblioteca con circa 30.000 volumi ed un archivio storico con documenti dal XIII al XIX secolo. 

 

Visita con i bambini al Museo Civico Gaetano Filangieri

Tra i tanti museo che abbiamo visto a Napoli, questo proprio non lo conoscevamo. E’ un museo piccolo e privato e potrebbe non sembrare particolarmente interessante per i bambini senza un’adeguata visita dedicata a loro. E infatti noi siamo venuti a conoscenza di questo piccolo gioiello partenopeo proprio grazie ad una visita a misura di bambini. In compagnia di Rita Laurenzano, guida turistica autorizzata, a cui ci siamo affidati spesso per conoscere le bellezze della nostra città, abbiamo partecipato ad una divertente Caccia al tesoro tra le sale del museo.

La nostra visita inizia proprio qui, nell’ingresso principale del Museo, noto anche come la Sala Carlo Filangieri, padre del principe Gaetano.

sala carlo filangieri

Entrando, alzate lo sguardo per ammirare le volte a vela a mosaico, realizzate in mosaici a fondo d’oro dalle rinomate officine Salviati di Venezia. In questa sala sono esposte armi orientali e armature giapponesi. Pezzo forte della sala è la nicchia col  busto di Carlo Filangieri, padre di Gaetano Junior, realizzato dallo scultore Tito Angelini.

I bambini sono tutti seduti attorno a Rita, che tira fuori dalla sua borsa un messaggio che il principe sembra aver lasciato appositamente per loro. Un invito a seguire gli indizi nascosti per il museo e una promessa, quella di arrivare al tesoro Filangieri al termine di questa caccia!

Ed ecco che tutti i bambini, in fila uno dietro l’altro, con una camminata da nobili (mano sul fianco e dito mignolino alzato), salgono al piano superiore del museo.

Arrivati qui, è tutto un ohhhhh….uauuuu….anche per noi genitori a dire il vero! Raggiungiamo la sala più bella del museo, denominata Sala Agata. E’ alla mamma che Filangieri dedica questa sala , Agata Moncada di Paternò.

In questa sala tutto cattura l’attenzione dei piccoli cercatori di tesoro: dal pavimento maiolicato disegnato da Filippo Palizzi, che riporta ovunque l’emblema della famiglia Filangieri,  al soffitto a cassettoni quadrati, con un lucernaio di vetro nella parte centrale, da cui entra una luce che illumina tutte le opere d’arte presenti in questa sala. Qui basta girarsi intorno e ci si sente circondati dall’arte.

museo civico gaetano filangieri

I quadri sono ad un palmo di naso e la curiosità di avvicinarsi per scorgere nelle crepe del colore le pennellate dello Spagnoletto è davvero forte. Ma noi abbiamo ancora degli indizi da trovare.

Una scala in legno di noce ci conduce al passaggio pensile, attraversiamo la balaustra in legno passando davanti a ceramiche e porcellane orientali  e di capodimonte, i gradini scricchiolano sotto i nostri piedi e ci sembra di vedere il Principe mentre si reca nella sua biblioteca e si siede alla sua scrivania per leggere un libro.

Un nuovo indizio nascosto dalla nostra guida Rita viene trovato dai bambini: una pergamena con scritto Felicità. Lo sapevi che Gaetano Filangieri (il nonno) fu uno dei più grandi pensatori napoletani del  700 sul tema della ricerca della felicità e ispirò il presidente americano Benjamin Franklin, che introdusse nel testo della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, il principio coniato dal Filangieri “l’uomo ha diritto alla felicità”?

Nascosto tra i drappeggi della Sala Agata un piccolo mappamondo, ultimo indizio di questa caccia al tesoro che ha fatto ottenere ai bambini un diploma di cacciatore di tesori.

Se ci seguite da un pò sapete quanto siamo fermamente convinti che i bambini vadano portati nei musei, a vedere con i propri occhi l’arte e la storia di cui il nostro mondo è ricco. Farlo con un’attività divertente e con una guida che sappia catturare l’attenzione dei bambini è sicuramente il mezzo migliore per non farli annoiare, e per rendere divertente anche una visita ad un luogo d’arte.

Museo Civico Gaetano Filangieri: info utili

Il Museo Civico Gaetano Filangieri  si trova in Via Duomo 288, Napoli

Orari:

  • Lunedì – Sabato dalle ore 10:00 alle 17:30
    (ultimo ingresso alle 17:00)
  • Domenica dalle ore 10:00 alle 18:30
    (ultimo ingresso alle 18:00)

Contatti:  081 203175  info@museofilangieri.it Sito web

Biglietti: 6.50€- Bambini fino a 9 anni gratis

Come arrivare in metro:

Stazione Centrale
A piedi 1,2 km, 16 minuti
Metro Linea 1 – Fermata Dante
A piedi 1,1 km, 14 minuti
Metro Linea 2 – Fermata Piazza Cavour
A piedi 800 metri, 10 minuti

 

 

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