La Certosa di Padula, alla scoperta della vita dei monaci

Certosa di Padula

Avevo visto la Certosa di Padula da ragazzina e ne avevo un ricordo meraviglioso, un luogo fuori dal tempo, un po’ magico….e aihmè un po’ fuori dai soliti intinerari turistici, perciò non facile da raggiungere. Perciò, quando con i bambini siamo stati a Palinuro, ho subito organizzato una gita a una delle più grandi certose d’Europa. E devo dire che, se anche i piccoli  sono partiti con il piede sbagliato ( “Mamma, che noia un monastero”) , poi ne sono rimasti affascinati. Ecco perché una gita alla Certosa di Padula con i bambini è super consigliata.

La Certosa di Padula, patrimonio Unesco

La Certosa di San Lorenzo, conosciuta come la Certosa di Padula è tra i siti monumentali barocchi più belli del nostro paese, ex monastero, è uno dei complessi monumentali più grandi dell’Italia meridionale, patrimonio UNESCO e tra i più vasti in Europa.

Certosa di Padula

La costruzione, iniziata per volere di Tommaso Sanseverino nel 1306, durò fino al ‘700. E quando la visiti rivivi tutta la storia della sua costruzione, dall’atrio, dominato dalla grande facciata barocca, si passa alle scuderie, alle officine, alla farmacia e alle cantine.

 

La chiesa conserva gli altari con le ricercate decorazioni policrome in polvere di gesso con pregiati  inserti in madreperla, gli affreschi del XVI – XVIII secolo, il pavimento a maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo Cinquecento.

Spettacolare il chiostro grande: iniziato nel ‘500 e terminato alla fine del ‘700, con i suoi 15mila metri quadrati e i due ordini di portici con 84 archi. È uno dei più grandi al mondo.

Certosa di Padula

La Certosa di San Lorenzo, oltre a essere la fonte di sostentamento dei monaci, era anche l’unica area coltivata della zona, qui si producevano vino, olio, frutta e ortaggi.

Nel 1807 la Certosa di Padula venne soppressa e i monaci dovettero abbandonarla. Moltissime opere d’arte, dipinti, statue, oggetti preziosi furono portati via, oltre a numerosi libri della biblioteca, un patrimonio, in parte andato perduto.

Oggi la Certosa è di proprietà dello Stato Italiano ed è gestita dalla Direzione regionale Musei Campania.

Certosa di Padula

La nostra visita alla Certosa di Padula

Come dicevo i bambini non avevano molta voglia di visitare la certosa, stanchi dopo aver visto le Grotte di Persa Auletta, non volevano più camminare, ma tornare in piscina in albergo. Mentre io ammiravo estasiata la corte esterna, rettangolare, originariamente costruita nel ‘500 ma abbellita successivamente con statue ed elementi barocchi, loro sbuffavano.

Ma è stata brava la signora alla biglietteria: “Bambini, entrate e se all’uscita non vi sarete divertiti, nessuno paga il biglietto”. Ovviamente Enrico e Giulia hanno subito accettato la sfida pronti a dire di essersi annoiati. E invece. Si sbagliavano

Un percorso multimediale con un cartone animato per i bambini

Certosa di Padula

Usciti dalla biglietteria attraversiamo il chiostro della Foresteria, composto da un portico con una fontana al centro e da un loggiato, dove troviamo la Torre dell’orologio e iniziamo nelle scuderie un percorso con una guida video a cartone animato sulla cita dei moncaci. I bambini si azzittiscono e guardano affascinati la guida cartone che racconta della vita di povertà, preghiera e lavoro dei monaci. Rimangono molto colpiti dal fatto che non mangiavano carne. Ogni video viene scandito dal suono di una campana, proprio come la vita dei monaci.

Grazie ai video (in italiano, con sottotitoli in inglese) in linguaggio semplice e adatto ai bambini, i piccoli visitatori sono entrati nell’atmosfera della certosa e la visita è stato un continuo tra corsette ed esclamazioni. Sono piaciute molto le celle dei monaci, il chiostro grande ( al centro del quale vi è una bella fontana risalente al 1640 e scalone ellittico vanvitelliano a doppia rampa che collega i due livelli del Chiostro grande.

Certosa di Padula

La Chiesa, la Sagrestia e la sala delle Campane

Abbiamo invece fatto una visita più veloce alle cappelle, la Chiesa, la Sacrestia, la sala delle campane, la sala del Capitolo e la sala del Tesoro, il chiostro del cimitero, la Cappella del Fondatore e il Refettorio con la Cucina. La visita prosegue verso il Quarto del Priore, la famosissima scala elicoidale ed il chiostro più grande d’Europa. Si conclude nel suggestivo scalone ellittico vanvitelliano. Alcuni ambienti come la Biblioteca (con i pavimenti con le maioliche di Vietri)  e le Cantine sono visitabili solo su prenotazione e con il via libera da parte della direzione del monumento.

chiostro Certosa di Padula

La certosa di Padula ha 50 stanze, tre chiostri, un giardino, un cortile ed una chiesa. Vederla tutta è impossibile, soprattutto con i bambini. il consiglio è di respirare il silenzio e la bellezza del luogo e provare a immaginare la vita dei monaci, scandita da riti, preghiere, lavoro e opere pie.

Invece non li abbiamo visitati, ma si possono visitare liberamente il museo archeologico provinciale della Lucania occidentale (accesso gratuito), le celle dei monaci con le installazioni di arte contemporanea (previa richiesta d’apertura).

 

Il Museo della Lucania

Dal 1957 la Certosa di San Lorenzo accoglie il museo archeologico della Lucania occidentale con i suoi ritrovamenti che provengono dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e Padula

Quanto tempo ci vuole per visitare la Certosa di Padula?

Certosa di Padula

Per vedere la Certosa di Padula ci volgiono circa 2 ore. Devo dire che noi abbiamo gironzolato senza seguire un vero percorso ,ma se avete tempo e programmate la visita prevedete una visita guidata, per cogliere davvero tutta la bellezza di questo ex monastero. In alternativa sono un buon aiuto anche le audio guide.

Quanto costa il biglietto della Certosa di San Lorenzo a Padula

La Certosa di San Lorenzo è aperta tutti i giorni dalle ore 09.00 alle 19.00 tranne il martedì. Il biglietto di ingresso ha un costo di 4,00 € per gli adulti ed è gratuito invece per i bambini e i ragazzi sino ai 18 anni di età. I ragazzi dai 18 ai 25 anni pagano solo 2,00 €.

Come raggiungere la Certosa di Padula

In auto

Padula  si trova a circa  100 km da Salerno e a 50 km da Sapri. Uscendo al casello di Padula-Buonabitacolo sull’autostrada A3 SA/RC, bisogna proseguire per la SS 19 a 3 km dal bivio di Padula.

 

In treno

E’ possibile raggiungere Padula con i Trenitalia, la fermata è nei pressi della chiesa di Sant’Alfonso – località bivio di Padula , a circa 3 km dalla Certosa, raggiungibile anche a piedi percorrendo una pista ciclo-pedonale.

 

 

Dove dormire vicino a Padula

Invariato: Noi per visitare la Certosa di Padula abbiamo dormito a Palinuro, al family hotel Saline. Invariato: Noi per visitare la Certosa di Padula abbiamo dormito a Palinuro, al family hotel Saline.

 

Cosa vedere vicino alla Certosa di Padula

Invariato: Visto che la Certosa di San Lorenzo è un po’ decentrata, megli oorganzizare la giornata prevedendo due visite. In zona puoi vedere: Invariato: Visto che la Certosa di San Lorenzo è un po’ decentrata, megli oorganzizare la giornata prevedendo due visite. In zona puoi vedere: Le Grotte di Pertosa Auletta

 

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