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Cascata di Conca della Campania – gita con i bambini

cascata conca della campania

Oggi vi parliamo della Cascata di Conca della Campania, meta perfetta per una passeggiata primaverile, raggiungibile dopo una passeggiata sul sentiero dei mulini. Siete pronti ad attraversare una porta che vi catapulterà in un sentiero verso una cascata alle falde di un cratere spento?

Conca della Campania: il borgo

Conca della Campania è un piccolo borgo arroccato su uno sperone roccioso, nella provincia di Caserta, dove una volta sorgeva il vulcano, ormai spento, di Roccamonfina. Siamo all’interno del Parco Regionale Roccamonfina, una zona particolarmente ricca di boschi, sorgenti naturali e castagneti. Roccamonfina è infatti particolarmente conosciuta per la varietà di castagne che si raccolgono in questa zona. Il borgo conta poco più di 1200 anime. Una volta arrivati, ci si parcheggia nei pressi del castello in piazza Umberto I. Alle spalle del castello, c’è anche un piccolo parco giochi per bambini.

La casa del mugnaio

Si prosegue a piedi fino ad arrivare ad un cartello che indica la direzione per la cascata di Conca della Campania. Imboccate a piedi Via Roma e superate la chiesa di San Pietro Apostolo , una chiesa antichissima risalente al 1308. Si continua a scendere per circa 200 metri finché si incontra sulla sinistra la Casa del Mugnaio. Non potete non riconoscerla, soprattutto se ci venite in primavera: si tratta di un edificio completamente ricoperto dall’edera, con un arco in pietra, oltre il quale si intravede il percorso verso la cascata.

La passeggiata verso la Cascata di Conca della Campania

Oltrepassato questo arco, inizia un sentiero in discesa. Non è ripidissimo ma comunque vi consiglio di indossare scarpe che non abbiano la suola liscia, perché se il terreno è bagnato o umido , potreste scivolare. Inoltre il percorso non è fattibile col passeggino, perciò se avete bambini piccoli, vi consiglio l’uso del marsupio. In primavera la vegetazione è particolarmente fitta, attraversiamo una foresta fatta di felci fino ad arrivare al ponte in pietra , sotto il quale scorre il Rivo Conca. Manuel si è fermato sulle rocce e subito ha adocchiato dei piccolissimi girini e insetti pattinatori (ah, gli insetti sono una sua grande passione e quando facciamo queste passeggiate, deve scovarne il più possibile!). Superato il ponte,  troverete un’area con alcuni tavoli e panche in legno. Non vi aspettate un’area attrezzata, ma giusto un appoggio per fare la vostra merenda o un picnic veloce. Noi ci siamo fermati qui per rifocillarci con la nostra colazione al sacco prima di riprendere la discesa verso la cascata.

La Cascata di Conca della Campania

Il sentiero riprende sempre più in discesa e sembra di addentrarsi in una vera e propria giungla. Il rumore dell’acqua ci indica che siamo sempre più vicini alla cascata. E finalmente la vediamo, quasi nascosta tra la vegetazione e la roccia creata dal vulcano spento di Roccamonfina. Il microclima che si è venuto a creare grazie alla particolare conformazione della roccia e dell’acqua che sgorga ha creato una vera e propria parete verde, fatta di muschi e arbusti che spuntano dalla roccia. L’acqua della cascata che cade da 20 metri di altezza crea dei giochi di luce quando i raggi del sole l’attraversano e sembra di stare in un bosco incantato. Siamo rimasti qui, ad ascoltare il fragore dell’acqua che cade e a godere di questa meraviglia della natura.

Il sentiero dei mulini

Il sentiero però non termina con la cascata. Si prosegue verso un ponticello di legno sotto il quale scorre il Rivo Conca e si arriva a due mulini in pietra, un tempo alimentati dall’acqua della cascata. Fino agli anni 60 questi mulini erano ancora funzionanti e venivano utilizzati per la macina dei cereali.

Info utili sulla Cascata di Conca della Campania

Se volete essere certi di vedere la cascata, dovete venirci in primavera. E’ molto probabile che in estate la cascata sia asciutta. Inoltre non vi consiglio di fare questa passeggiata in estate perché se all’andata il sentiero è in discesa, al ritorno sarà tutto in ripida salita e potrebbe essere faticoso farlo con temperature elevate. Come vi ho detto prima, è importante avere scarpe adatte, anche se non proprio da trekking, almeno non con la suola liscia, perché il terreno potrebbe essere sdrucciolevole. Lungo il sentiero non ci sono servizi e non è possibile venire col passeggino. Il percorso è lungo circa 1 km andata e ritorno.

Cosa fare nei dintorni di Conca della Campania

Noi siamo venuti alla Cascata di Conca della Campania dopo aver visitato in mattinata il Borgo di Valogno, noto per i suoi murales, a circa 13 km da qui.

Leggi il nostro articolo su Valogno il paese dei murales

Come arrivare a Conca della Campania

Provenendo da Napoli: uscita A1 Caianello, imboccare la s.s. Casilina in direzione Cassino. Dopo circa 13 Km svincolo per Conca della Campania.

Provenendo da Roma: uscita A1 S.Vittore, s.s. Casilina direzione Capua, dopo circa 11 Km svincolo per Conca della Campania.

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